La squadra interforze pratese che agisce contro l’illegalità nelle aziende del distretto ha sequestrato un’azienda cinese a Iolo, nella periferia industriale della città.
Nell’azienda c’era anche un soppalco per loculi-dormitorio stipato di letti a castello.
Personale di Questura, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, ASL 4 di Prato, Inps e Inail ha controllato il ‘pronto moda’ riscontrando una situazione di “particolare degrado e insicurezza sul lavoro”.
Gli ispettori del lavoro hanno trovato dieci persone al lavoro di stiratura e attaccatura bottoni, nessuna delle quali è risultata regolarmente assunta: la ditta, attiva dal 2010 non ha dipendenti dal 2012; sette di questi lavoratori sono risultati risultati clandestini.
Il capannone di circa 160 metri quadrati è risultato completamente invaso da capi appesi, scatoloni e merce accatastata da lavorare, senza presidi idonei all’estinzione di incendi e soccorso in caso di infortuni sul lavoro.
L’impianto elettrico è risultato essere modificato, insicuro e non mantenuto in stato di efficienza; i locali sporchi e insalubri con una cucina maleodorante in cui erano accatastate quattro bombole di gpl.
Otto macchinari sono risultati non a norma come pure il sistema di ventilazione. La Polizia municipale ha sequestrato sia le macchine che i locali denunciando la datrice di lavoro per abusi edilizi e mancato rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro e in materia di immigrazione. Questi controlli si affiancano a quelli messi in atto dalla Regione Toscana, cominciati ieri.
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